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Intel punta ai 5 nanometri

Intel punta ai 5 nanometri

Secondo George Davis intel diverrà molto più competitiva con il processo produttivo a 7nm e sopratutto con quello a 5nm

George Davis durante la conferenza TMT di Morgan Stanley ha illustrato vari dettagli sulla roadmap dei processi produttivi di Intel. Il dirigente Intel ha sottolineato come in effetti il processo produttivo a 10 nanometri "non rappresentano il miglior processo che Intel abbia mai avuto" e che addirittura allo stato attuale ha una resa produttiva inferiore rispetto ai 14 e 22 nanometri.

Ma nonostante questa dichiarazione nel 2020 Intel andrà ad introdurre per le soluzioni server il processo produttivo a 10 nanometri; prosegue ancora George Davis "Abbiamo presentato Ice Lake in ambito client alla fine dello scorso anno. Abbiamo GPU in uscita, una GPU dedicata in arrivo quest'anno. Abbiamo un ASIC per il networking pronto alla fine dell'anno e soluzioni per il mercato server. Inoltre, a riprova di come stiamo approcciando i processi futuri, avremo prodotti 10+ (un evoluzione degli attuali 10 nanometri che fa riferimento a Tiger Lake per il settore mobile) in uscita quest'anno".

Prosegue George Davis "ci aspettiamo di aprire il periodo a 7 nanometri con un profilo prestazionale molto migliore alla fine del 2021 rispetto ai 10 nanometri".

Quindi si capisce bene come già con i7 nanometri siano di fatto l'impiego commerciale della litografia EUV (Extreme Ultra Violet); seguiranno come di consueto un affinamento chiamato 7 nm+ nel 2022 ed un unlteriore nel 2023 che viene indicato come 7 nm++.

Come molti di voi si ricorderanno il presidente della divisione Technology, System Architetture and Client Intel, Murthy Renduchintala, disse durante il 2019 in occasione del Investor Meeting che i 7 nm portranno assicurare uno scaling due volte maggiore rispetto ai 10 nm in concomitanza ad un incremento delle prestazioni per watt del 20% ed miglioraìmento del 15% in termini di prestazioni.

Prosegue ancora George Davis che sottolinea come Intel riguadagnerà, con il processo produttivo a 5 nm, la leadership. Ricordiamo invece secondo la roadmap TSMC nel 2022 sarà messo in atto il nuovo processo produttivo a 3 nm. A parte la guerra dei processi produttivi che sono ovviamente molto importanti, Intel dovrà tenere in considerazione l'altra realtà concorrenziale con AMD che di fatto divenuta molto competitiva con soluzioni interessanti. 

Prosegue nuovamente George Davis "Ci aspettiamo di vedere dinamiche competitive più forti nella seconda metà di quest'anno. Pensavamo di vederle prima, ma ciò che abbiamo visto è una domanda molto forte per i nostri prodotti e prevediamo che ci sarà una forte concorrenza in questo periodo. Osservando la nostra roadmap di prodotti, ci aspettiamo di avere una posizione più competitiva passando dai 7 ai 5 nanometri".

Ultimo pensiero va invece al problema Coronavirus che attualmente non sta condizionando il processo produttivo di Intel.

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