Chiusura shock per Bluepoint Games: PlayStation licenzia i creatori di Demon’s Souls
Siamo stati colti di sorpresa dalla chiusura di studi di sviluppo in passato, come quando Xbox ha chiuso i battenti di Arkane Austin e Tango Gameworks, ma quest’ultima notizia è senza dubbio la più scioccante a cui assistiamo da molto tempo a questa parte. Bluepoint Games, lo studio responsabile dell’acclamato remake di Demon’s Souls e di decenni di remake e remaster per diversi franchise iconici, è stato chiuso da PlayStation.
È stato Jason Schreier di Bloomberg a lanciare la bomba: a soli cinque anni dall’ingresso ufficiale dello studio nella famiglia PlayStation Studios, i restanti 70 sviluppatori perderanno il lavoro. Si tratta dell’ennesima decisione sconcertante presa dai vertici di PlayStation.
“Bluepoint Games is an incredibly talented team and their technical expertise has delivered exceptional experiences for the PlayStation community,” a PlayStation spokesperson said in a statement, per Bloomberg’s report. “We thank them for their passion, creativity and craftsmanship.”
Il mistero dopo il lancio di PS5
Dopo che il remake di Demon’s Souls si è rivelato uno dei titoli di lancio di punta al Day One di PS5, e dopo la successiva acquisizione ufficiale da parte di Sony, non c’è mai stata alcuna conferma su quale fosse il progetto successivo del team.
Sapevamo che Bluepoint aveva collaborato allo sviluppo di God of War Ragnarok, ma oltre a questo c’erano solo tante voci e speranze. Tra la community di videogiocatori, Bluepoint era considerato lo studio perfetto per realizzare un’ipotetica remaster di Bloodborne, un sogno che a questo punto sembra destinato a svanire.
Il progetto live-service cancellato e i pitch rifiutati
La risposta più attendibile su cosa stesse facendo lo studio in questi anni arriva sempre da un precedente report di Bloomberg: Bluepoint stava lavorando a un gioco live-service a tema God of War, un progetto che è stato però cancellato all’inizio del 2025.
Secondo le ultime informazioni pubblicate oggi, in seguito a quella cancellazione lo studio ha fatto del suo meglio per proporre (tramite pitch) nuovi progetti futuri a Herman Hulst e al resto dell’alta dirigenza PlayStation. A quanto pare, però, nessuna di queste idee è stata accettata.
Come se la situazione non fosse già abbastanza tragica, lo studio fondato nel lontano 2006 avrebbe dovuto festeggiare il suo 20° anniversario proprio quest’anno.




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