TSMC N2: il nodo a 2 nm attira 15 clienti, boom di richieste da HPC e AI

da | Set 21, 2025 | 0 commenti

Il processo N2 a 2 nm di TSMC sta riscuotendo un successo enorme. Secondo le ultime dichiarazioni, il gigante taiwanese ha già assicurato quindici clienti per il suo nodo di nuova generazione, dieci dei quali legati al settore HPC (High Performance Computing). Questo dato conferma che la domanda non riguarda più soltanto il mobile, ma che il mercato dell’intelligenza artificiale e dei chip personalizzati giocherà un ruolo centrale.

 

Adozione massiccia nel settore HPC e AI (TSMC N2 a 2 nm)

chip wafer

Bren Higgins, vicepresidente esecutivo e CFO di KLA Corporation, ha confermato che TSMC N2 è al centro dei progetti di diversi clienti, con requisiti prestazionali molto stringenti. Oltre ad Apple, MediaTek e Qualcomm, storicamente legati alla produzione mobile, il nodo a 2 nm vedrà un’ampia adozione nel comparto HPC.

Tra i principali attori attesi ci sono NVIDIA e AMD, che svilupperanno le prossime generazioni di processori AI (come Rubin Ultra e Instinct MI450), ma anche big tech come Google, Broadcom, Amazon e persino OpenAI, che puntano su chip AI customizzati per i loro data center.

 

Apple e il mobile restano protagonisti, ma gli equilibri cambiano

Un report precedente ha rivelato che Apple avrebbe prenotato oltre metà della capacità produttiva a 2 nm di TSMC, arrivando addirittura a riservarsi un intero stabilimento. Tuttavia, la novità è che, a differenza del passato, la domanda non sarà trainata soltanto dal comparto mobile: il peso dei clienti HPC e AI sta crescendo in modo significativo.

 

Produzione a 2 nm: volumi superiori rispetto ai 3 nm

Secondo le stime, la produzione a 2 nm sarà molto più alta rispetto a quella a 3 nm, grazie a una struttura tariffaria più competitiva che incentiva anche i clienti HPC. La produzione di massa dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2026, con la prima adozione commerciale prevista per l’inizio del 2027.

Il nodo N2 di TSMC segna una svolta per l’intera industria dei semiconduttori. Se da un lato Apple e i colossi del mobile restano clienti strategici, dall’altro il boom di richieste provenienti da HPC, AI e chip customizzati dimostra come il futuro dei 2 nm sarà fortemente influenzato dal settore dell’intelligenza artificiale.

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