Instabilità CPU Intel Core i7-13700K e i9-13900K: la causa

da | Feb 24, 2024 | 0 commenti

Diversi utenti lamentano di problemi di instabilità delle CPU Intel Core i7-13700K e i9-13900K ma la causa potrebbe essere la scheda madre.

Se avete in dotazione un processore Intel Core di 13a generazione di fascia alta, quali il Core i9-13900K o il Core i7-13700K, e riscontrate difficoltà di stabilità durante carichi pesanti come l’esecuzione di videogiochi, potrebbe essere necessario rivedere attentamente la configurazione della scheda madre. Si segnala che le motherboard basate sui chipset Z790 e Z690, progettate per queste CPU di ultima generazione, potrebbero superare i limiti di potenza imposti, portando la CPU a subire throttle.

Secondo quanto riportato da Hassan Mujtaba di Wccftech, alcune schede madri destinate ai processori Intel rimuovono completamente il limite di potenza imposto sulla CPU, portandolo da 253 W (come in configurazione stock) a un valore “illimitato”. Questo significa che il processore viene esposto a una potenziale erogazione energetica di 4096 W, un valore nettamente superiore al limite originariamente previsto dal produttore.

instabilità cpu intel core tredicesima generazione

Ovviamente, non esistono alimentatori o moduli VRM in grado di fornire una potenza di 4096W alla CPU. Di conseguenza, il processore assorbe la massima energia disponibile, mantenendo costantemente la frequenza di clock al livello più alto possibile. Questo mette sotto stress costante la CPU, portandola a temperature elevate e, nel lungo periodo, potrebbe causare un deterioramento precoce del componente.

Al momento non è chiaro se questa problematica coinvolga anche i processori di 14a generazione, sebbene condividano lo stesso design della generazione precedente (si tratta essenzialmente di un aggiornamento della tredicesima generazione). Tuttavia, sorge spontanea la domanda su perché non riguardi invece i processori di dodicesima generazione, che sembrano al momento esclusi da questo problema.

Comunque, esistono diverse possibili soluzioni per affrontare questa anomalia. La prima opzione consiste nel ripristinare il limite di potenza, modificando direttamente il valore PL2 dal BIOS. In alternativa, si può impostare manualmente il limite del moltiplicatore, stabilendo una frequenza massima per il Turbo Boost, ad esempio +200 MHz. In entrambi i casi, ci si aspetta che il processore recuperi la sua stabilità durante le attività pesanti.

Intel ha rilasciato una dichiarazione in merito, confermando di essere a conoscenza del problema e di essere impegnata con i propri partner per analizzarlo e risolverlo nel più breve tempo possibile.

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