Secondo recenti indiscrezioni, Intel sta pianificando un aumento dei prezzi per i suoi processori Raptor Lake e Raptor Lake Refresh (13a e 14a generazione) nel quarto trimestre 2025, con un rincaro stimato intorno al 10%.
Questo potenziale aumento di costo arriva in un momento cruciale, dove la domanda per i chip di vecchia generazione, considerati più convenienti ed economici, supera le aspettative, mentre i processori più recenti, come Lunar Lake e Arrow Lake, non stanno riscontrando il successo sperato tra gli utenti e i produttori di PC.
Il freno all’adozione dei nuovi processori
Nonostante le capacità AI (Intelligenza Artificiale) integrate e una maggiore efficienza energetica, i processori Lunar Lake non sono diventati la prima scelta per i consumatori. Intel ha ammesso che l’adozione dei suoi chip più recenti è stata più lenta del previsto.
Mentre le spedizioni di PC sono aumentate drasticamente nel secondo e terzo trimestre, questo è dovuto principalmente alla graduale eliminazione di Windows 10 e alla conseguente migrazione degli utenti verso sistemi basati su Windows 11, specialmente al di fuori del Nord America (NA).
Sebbene gli AI PC abbiano avuto un impatto positivo sulle vendite, il report di Digi Times, citando fonti della catena di fornitura, suggerisce che la causa del rincaro di Raptor Lake sia il “sottoperformance” degli AI PC, ovvero una diffusione inferiore alle previsioni iniziali.

Raptor Lake: il campione del rapporto qualità-prezzo
I chip Raptor Lake continuano a offrire prestazioni eccellenti e sono più che sufficienti per la maggior parte degli utenti. Soprattutto, sono riportati essere $200+ più economici rispetto ai loro equivalenti Lunar Lake.
Questa significativa differenza di costo spinge i principali brand di PC, come Lenovo, HP e Acer, a ordinare ancora i chip più datati per costruire sistemi più accessibili che continuano a vendere “a ruba”. La mancanza di funzionalità AI “irrinunciabili” non giustifica, per molti utenti, l’upgrade verso chip più costosi e AI-capabili come Lunar Lake.
A complicare il quadro, l’aumento dei prezzi di componenti cruciali come la DRAM (sia DDR4 che DDR5) e le memorie NAND SSD, che hanno visto un rincaro del 15-25%, mette ulteriore pressione sui produttori di PC per mantenere bassi i costi totali adottando CPU meno care.
Domanda alta, offerta bassa: la formula per l’aumento
Con una domanda elevata e una fornitura inferiore rispetto al passato per i chip Raptor Lake, Intel sta apparentemente considerando di aumentare i prezzi sull’inventario rimanente. Sebbene l’annuncio ufficiale non sia ancora arrivato, l’effetto di questi rincari è già stato notato in alcune regioni, come Giappone e Corea del Sud, dove i prezzi di Alder Lake, Raptor Lake e Raptor Lake Refresh sono già stati visti più alti.
In alcuni casi, l’inflazione dei prezzi per alcune SKU ha superato il 20%, anche se l’aumento ufficiale si attesta intorno al 10%.
Fonte: Digi Times




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