Intel in rialzo a Wall Street: Zinsner conferma la cessione di Altera e l’utilizzo dei fondi statunitensi per ridurre il debito
Le azioni di Intel hanno guadagnato il 2% nella giornata odierna, spinte dalle dichiarazioni del CFO David Zinsner alla Global Technology, Media and Telecommunications Conference 2025 di Citi. L’esecutivo ha confermato che l’azienda è vicina a chiudere la cessione di Altera, operazione che rafforzerà le casse del gruppo.
Durante l’evento, Zinsner ha evidenziato anche il valore della storica acquisizione di una partecipazione del 10% da parte del governo degli Stati Uniti, definendola un “ottimo affare per i contribuenti e per il popolo americano”.
Fondi governativi e riduzione del debito
Prima dell’ingresso del governo nel capitale, Intel aveva ricevuto 2,2 miliardi di dollari in sovvenzioni, mentre altri 5,7 miliardi erano ancora in sospeso. A detta del CFO, la partecipazione azionaria statunitense ha eliminato le incertezze, garantendo l’anticipo dei fondi (ad eccezione di circa 3 miliardi che verranno erogati nei prossimi anni tramite il CHIPS Act Secure Enclave).
Zinsner ha chiarito che le risorse raccolte saranno destinate principalmente a coprire i 3,8 miliardi di dollari di debiti in scadenza nel 2025, senza ricorrere a nuovo rifinanziamento. La vendita di Altera, che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane, porterà ulteriori 3,5 miliardi di dollari, mentre l’investimento di Softbank è atteso entro la fine del trimestre, una volta completate le autorizzazioni regolamentari.
Possibile futuro spin-off della Foundry
Alla domanda se Intel intenda separare la propria attività di Foundry in una controllata, Zinsner ha risposto che, pur non essendo una possibilità immediata, in futuro lo scenario potrebbe concretizzarsi. Tuttavia, eventuali cessioni sarebbero limitate a meno del 49%, in linea con i vincoli del governo.
Investimenti, roadmap e rapporti con TSMC
Il CFO ha ammesso che Intel, negli ultimi anni, ha investito oltre la domanda reale, una strategia che non ha portato benefici immediati. Tuttavia, ha espresso fiducia nella prossima tecnologia produttiva 14A, considerata più promettente rispetto al passato. Zinsner ha riconosciuto che il nuovo nodo sarà più costoso dell’attuale 18A, soprattutto a causa dell’impiego dei nuovi strumenti EUV ad alta NA e di ulteriori passaggi di litografia richiesti dalla maggiore complessità.
Infine, Zinsner ha ribadito l’importanza della collaborazione con TSMC: attualmente il 30% dei prodotti Intel proviene dalle fonderie taiwanesi, una quota destinata a diminuire nel tempo ma che resterà comunque superiore rispetto a dieci anni fa. Tra i progetti già affidati a TSMC figurano le famiglie Lunar Lake e Arrow Lake. Per rimanere sempre aggiornati sulle ultime CPU Intel visitate in nostro approfondimento.




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