programmi per benchmark

Programmi per Benchmark 2023

da | Dic 29, 2023 | 0 commenti

Scopri i principali programmi per benchmark per mettere alla prova il tuo PC e confrontarlo con gli altri

Per programmi per benchmark si intendono tutti quei software che consentono di poter valutare le performance del proprio PC, sia in senso assoluto che soprattutto rispetto ad altri sistemi simili per hardware installato; oltre alla valutazione del PC nel suo complesso, i benchmark servono soprattutto per valutare le performances delle singole componenti del computer, come processore, scheda video, hard disk (sia meccanici che allo stato solido) e memoria RAM.

I risultati mostrati da questi benchmark possono essere spesso di difficile interpretazione, dato che a volte le prestazioni vengono misurate in maniera diretta (calcoli al secondo, frame al secondo, GB al secondo) mentre in altri casi viene generato uno score, derivante da complesse medie effettuate direttamente dal software in base ai risultati raggiunti dai vari componenti con i differenti test.

Abbiamo parlato di valutazione del proprio sistema, ma il benchmark per definizione serve a confrontare le prestazioni fra più sistemi, al fine di comprendere le diversità ed anche i punti di forza e debolezza dell’hardware; per questo motivo, la maggior parte dei software offre un proprio database più o meno ricco di risultati relativi ad una moltitudine di sistemi differenti, in modo da poter comprendere se il proprio PC rende al 100% o se ci sono dei risultati al di sotto della media, che possono essere la spia di qualche problema di ottimizzazione o di configurazione.

In questo articolo andremo ad indicare i principali software che consentono di testare il PC, sia nel suo complesso che nelle singole componenti, descrivendo le principali caratteristiche e gli ambiti di utilizzo che vengono considerati, per delineare un quadro preciso e fare chiarezza nel panorama dei benchmark per PC.

Programmi per Benchmark CPU

CPU-Z

Iniziamo il nostro articolo sui programmi per benchmark con un software molto semplice ed intuitivo ma al contempo molto utilizzato dagli appassionati; stiamo parlando di CPU-Z, benchmark proposto dalla software house CPUID che è in grado di restituire una panoramica completa delle caratteristiche del proprio processore, oltre ad informazioni dettagliate sulla memoria RAM e qualche indicazione di massima sulla scheda madre e sulla scheda video.

La schermata principale del benchmark propone tutte le informazioni utili per identificare il processore, con informazioni molto dettagliate sull’architettura, il processo produttivo, stepping e revision, e ovviamente la frequenza di clock in tempo reale; nella parte superiore della schermata troviamo i vari tabs che ci permettono di osservare le informazioni relative alle varie cache, la scheda con le informazioni sulla scheda madre comprensive di versione della porta PCIE esistente e BIOS installato, la scheda sulla memoria RAM dove troviamo quantitativo e tipologia di RAM installata, con relativi timings, il tab SPD che rappresenta una sorta di appofondimento sulle RAM con informazioni catalogate per singolo slot, il tab grafica con informazioni sulla scheda video del PC, ed infine il tab Bench, dove è possbile appunto eseguire il test per la valutazione delle prestazioni del processore.

cpuz-memoria-ram
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Il benchmark è di breve durata e restiutisce un punteggio relativo alle prestazioni della CPU su singolo thread ed alle prestazioni sul totale di threads disponibili, andando quindi ad offrire un quadro completo delle performance del processore. Il risultato del benchmark può essere confrontato con altri processori presenti nel database di CPU-Z ragiungibili dal menu a tendina, mentre troviamo anche la possibilità di poter condividere i nostri risultati con il web, dove troveremo anche il dettaglio sulle frequenze raggiunte durante il benchmark per ogni core della CPU, con la relativa temperatura.

Questo benchmark è utilizzato soprattutto per la valutazione dell’IPC dei vari processori, dato che è possibile benchare il singolo thread, ed è inoltre molto affidabile nel valutare l’efficienza complessiva del processore in ambito multirhreading. Oltre al benchmark standard, è possibile eseguire uno stress test, molto utile quando bisogna valutare l’affidabilità in caso di overclock. 

LuxMark

Un ambito che richiede molta potenza di calcolo è senza dubbio il mondo della grafica professionale e del rendering, e di conseguenza è possibile misurare le performance del proprio PC anche attraverso questi applicativi; LuxMark consente di eseguire questo particolare tipo di calcoli, ed è l’ideale per mettere sotto torchio il proprio sistema, in particolare il processore e la scheda video.

Entrando più nello specifico, questo benchmark esiste ormai da molti anni, dato che la prima versione risale al 2009; fu uno dei primi applicativi a sfruttare le potenzialità offerte dalle API OpenCL, sviluppate appunto per un utilizzo migliore dell’hardware più recente in ambito calcolo e rendering; questo benchmark venne utilizzato per mostrare le potenzialità delle VGA AMD Radeon HD 7970, fra le prime schede video ad offrire una capacità di calcolo molto elevata, la prima di una fortunatissima serie di modelli che con le opportune modifiche sono giunte ai giorni nostri, anche sotto forma di APU.

Ma cosa rende questo software fra i più usati in ambito benchmark per processori e schede video? Questo programma è basato sul motore proprietario LuxCore, ed il test è effettuato renderizzando delle scene preimpostate, dei rendering fotorealistici che si basano su effetti avanzati come Global Illumination e Ray Tracing; non solo, questo software è in grado di misurare le performance anche in ambito Denoising (operazione legata al Ray Tracing che consente di ottenere immagini prive di effetto grana), ambiti di grande attualità, dato che l’utilizzo in ambito ludico è sempre più diffuso.

Il programma offre diverse modalità per essere utilizzato; possiamo scegliere se utilizzare solo la CPU per effettuare i calcoli (sia utilizzando OpenCL che il linguaggio nativo C++) o la scheda video, o magari entrambi, attraverso un approccio ibrido. Ogni sessione di test utilizzando una delle scene dura all’incirca 120 secondi, tempo durante il quale verranno misurate le performance ottenute, utilizzando il numero di raggi al secondo come unità di misura.

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Dal punto di vista del processore, si tratta di un test molto attendibile, dato che unisce la potenza elaborativa di un grande numeor di core alle prestazioni pure su singolo core, dando un’indicazione abbastanza precisa sull’efficienza complessiva del sistema; si tratta di un programma molto semplice da usare che non richiede troppo tempo per essere svolto, con la possibilità di essere confrontato agevolmente con gli altri sistemi.

WinRAR

Fra gli utilizzi più comuni del proprio PC vi è senza dubbio quello della creazione e dell’apertura di archivi compressi, dato che facilitano molto la gestione di grandi quantità di file, permettendo l’invio via mail oppure la copia senza incorrere nei possibili problemi di nomi file troppo lunghi, che impedirebbero l’operazione.

I software in grado di permettere l’apertura e la creazione di archivi compressi esistono da molti anni (ricordiamo ad esempio il famoso WinZip); attualmente, il software più utilizzato è senza dubbio WinRAR, la cui prima versione risale al 1995, e disponibile praticamente per tutti i sistemi operativi, compreso i dispositivi mobili basati su Android.

Questo software è basato su un algoritmo di compressione proprietario, e consente di creare e gestire archivi compressi nei formati più disparati, compresi ovviamente le estensioni .zip e .rar; un PC più potente tende ad effettuare operazioni in compressione e decompressione in maniera più rapida rispetto agli altri, e questo può essere misurato manualmente (ricorrendo a cartelle test di una dimensione stabilita e misurando il tempo necessario a compiere le relative operazioni) oppure utilizzando la più pratica funzione di benchmark, raggiungibile dal menu Utilità col nome di Valutazione sistema.

Dopo aver cliccato, si aprirà una piccola finestra che mostrerà la quantità di dati processata in tempo reale, e dopo qualche secondo apparirà la valutazione del sistema, espressa in KB/s; a valori superiori corrispondono prestazioni superiori, ed in questo particolare programma, corrispondono effettivamente a velocità riscontrabili nelle operazioni di tutti i giorni.

winrar-bench-cpu

Come per CPU-Z, il vantaggio di questo software consiste nella velocità di esecuzione e nel restituire una valutazione affidabile delle performance di un processore, anzi dell’intero sistema, dato che il rendimento è legato non solo alla CPU ma anche al sottosistema RAM; abbiamo un buon mix di load multithread e prestazioni su singolo core, che lo rendono un indice molto affidabile in termini di efficienza di un’architettura rispetto ad un’altra, col vantaggio espresso in precedenza della natura del programma, che svolge operazioni reali in applicazioni usate comunemente. 

7-Zip

Procediamo analizzando un altro software molto utile in ambito di valutazione del sistema, per certi versi speculare a WinRAR esaminato in precedenza; stiamo parlando di 7-Zip, altro programma usato in ambito creazione e gestione di archivi compressi. Questo software utilizza un algoritmo di tipo diverso naturalmente, ma è meno utilizzato rispetto a WinRAR, anche se viene usato per degli archivi auto-estraibili e auto-installanti. La prima versione risale al 1999, e gli algoritmi utilizzati sono diversi, come ad esempio LZMA e LZMA2; i file che produce presentano l’estensione .7z.

A differenza di WinRAR che viene distribuito con licenza Shareware, 7-Zip viene distribuito in maniera completamente gratuita, ed offre una modalità benchmark molto più completa e funzionale paragonato a WinRAR, dato che la valutazione del sistema dà la possibilità di poter selezionare il numero di thread da impiegare nel processo di compressione e decompressione; la modalità benchmark è raggiungibile dal tab Strumenti, e cliccando sulla relativa voce il test partirà in maniera automatica, anche se c’è sempre la possibilità di arrestare il benchmark e di riavviarlo.

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Come impostazioni, è presente la possibilità di impostare la dimensione dei file da processore (predefinita 32 MB), come anche la selezione del numero di threads del processore da impiegare; quest’ultima funzione è molto interessante, e ci consente di analizzare le performance di CPU simili ma con differente numero di cores, per identifcare l’efficienza delle tecnologie di SMT o HT, a seconda che si tratti di una CPU AMD o Intel.

Il programma permette di visualizzare in termini di KB/s il flusso dati generato dal processore in tempo reale, e dopo qualche secondo il software effettuerà la valutazione (Risultante), sia per quanto riguarda le operazioni di compressione che per quelle di decompressione; in base a questi due valori, il programma genererà un valore relativo alla Valutazione totale, che rappresenta il valore finale del benchmark.

Al pari di WinRAR, questo benchmark è sensibile a più componenti del sistema, come processore e sottosistema RAM, e consente di delineare un quadro completo sulle performance che ci si può attendere da un sistema rispetto ad un altro, con delle operazioni abbastanza comuni effettuate dalla maggior parte dell’utenza.

Cinebench R20

Fra i programmi per benchmark utilizzati c’è sicuramente la serie Cinebench, software molto famoso che viene utilizzato come riferimento per testare il processore, sia in ambito single thread che multithread; questo programma si basa sul software di rendering Cinema 4D, introdotto per la prima volta nel 1990, e utilizza features molto avanzate, come Global Illumination, Ray Tracing ed Ambient Occlusion.

Il benchmark presenta una durata variabile per lo svolgimento, che dipende esclusivamente dalle performance del processore; viene renderizzata una scena, che può essere generata sia utilizzando un singolo thread del processore, sia tutti i threads a disposizione. Questa caratteristica lo ha reso il software di riferimento per la misurazione dell’IPC dei vari processori, oltre che delle performance massime in ambito multithreading (sono supportate CPU con un massimo di 256 threads, quindi l’ideale per testare le più potenti CPU HPC e datacenter come AMD Epyc).

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La struttura del benchmark è decisamente intuitiva, dato che una volta avviata la scena test sarà possibile osservarne la renderizzazione, attraverso dei quadratini che rappresentano i singoli thread del processore (uno solo se si tratta del test single thread, tanti in caso di test multi thread), così che una CPU con 12 threads visualizzerà 12 quadrati, una con 16 thread 16 quadrati, e così via.

Come detto in precedenza, la durata del benchmark è variabile, e dipende dalla potenza della CPU esaminata; al termine del rendering, verrà visualizzato uno score, dove per valori più elvati corrispondono performance più elevate.

Questo benchmark è sicuramente molto utile in senso assoluto per valutare le capacità di calcolo di un processore rispetto agli altri, anche in termini di prestazioni sul singolo core, ma è ancora più rilevante per coloro che intendano utilizzare il computer in ambito grafico, dato che viene utilizzato un vero software di rendering. 

Cinebench R23

Cinebench R20 rappresenta un’ottima possibilità per il test del proprio processore, ma esiste un’altra versione del software più recente, denominata Cinebench R23; questo benchmark presenta una scena di test che consente di stressare maggiormente il processore, anche dal punto di vista della durata.

La scena viene fatta renderizzare più e più volte in un determinato lasso di tempo, in modo da tenere un carico più lungo e consentire di osservare il comportamento della CPU in condizioni di stress duraturo, ottimo per verificare la stabilità in caso di overclock e le temperature in generale.

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Questo tipo di procedimento può essere applicato anche per il benchmark in single core, e per la natura differente del test, i risultati fra i due programmi non sono comparabili.

Corona Benchmark 1.3

Similmente a Cinebench R20 e R23, il programma Corona Benchmark 1.3 si basa sul rendering di una determinata scena test, al termine del quale viene restituito il risultato in termini di rays/s; oltre a questo, viene indicato anche il tempo necessario al rendering espresso in minuti e secondi, molto utile per un raffronto immediato con gli altri processori.

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Questo benchmark si rivela molto utile per scoprire le capacità in ambito mutlithreading del processore, molto importanti in ambito professionale, dato che il tipo di carico richiesto in qegli applicativi è molto simile.

Prime95

Quando si intende testare un sistema o nello specifico una CPU, non è importante solo conoscere le potenzialità per poterle confrontare con altri processori simili o più potenti, ma è anche necessario verificarne la stabilità, soprattutto nel caso di overclock; in questi casi, il software Prime95 rappresenta la soluzione ideale.

Questo software viene distribuito con licenza di tipo Freeware, ed è usato da molti anni appunto ai fini della stabilità dei processori; nello specifico, questo software esegue la ricerca dei numeri primi, utilizzando complessi algoritmi e funzioni matematiche, e l’uso di un linguaggio di tipo assembly lo rende particolarmente pesante dal punto di vista computazionale.

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Dato che la ricerca dei numeri primi viene effettuata utilizzando una precisione di calcolo molto elevata, il programma è molto sensibile al più piccolo errore di calcolo, che viene prontamente riportato e visualizzato, e per questo motivo viene comunemente utilizzato da coloro che praticano l’overclock. Questo programma può essere eseguito in maniera continuativa anche per lunghi periodi di tempo, stressando il processore, che in caso di assenza di errori rilevati potrà essere utilizzato senza problemi in tutte le altre applicazioni, utilizzando il setting di overclock impostato durante il benchmark.

Programmi per Benchmark scheda video

3DMark

Passiamo ora ad analizzare i programmi più utilizzati per benchare la scheda video, un componente molto importante per tutti gli utilizzatori più appassionati; poter testare la scheda video ci consente di avere un’idea generale sulle performance di un determinato sistema, dato che la VGA è molto importante in ambito gaming ed in ambito professionale.

Le moderne schede video presentano una quantità di unità di calcolo molto elevata in grado di svolgere anche operazioni di calcolo generico, ma sono sviluppate principalmente tenendo a mente il carico grafico presente nei videogiochi; per poter simulare questo tipo di utilizzo, da molti anni viene utilizzato uin software molto famoso fra gli appassionati, il 3DMark.

Entrando più nello specifico, questo benchmark risale più o meno al 1999, con la prima versione rilasciata denominata 3DMark99 ed in grado di sfruttare in maniera approfondita le potenzialità delle DirectX 6 che allora rappresentavano il massimo delle features grafiche; in seguito, l’evoluzione di questo software seguì essenzialmente quello delle DirectX (3DMark 2000 per le DX7, 3DMark 2001SE per le DX8, 3DMark03, 3DMark05 e 3DMark06 per le DX9, 3DMark Vantage per le DX10, 3DMark11 per le DX11), fino ad arrivare alle versioni attuali e comunemente in uso, 3DMark Firestrike e 3DMark Timespy, per testare le più recenti features delle DX11 e DX12.

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Ultimamente la suite del 3DMark si è arricchita di ulteriori test per il benchmark delle più avanzate features delle DX12 Ultimate, con il test Port Royale per quanto riguarda il Ray Tracing, e con altri test per testare altre features come i mesh shaders e il VRS (Variable Rate Shading).

Tutti i 3DMark offrono la possibilità di testare sia la scheda video che la CPU, dato che presentano delle scene di test ottimizzate per entrambi i componenti (in particolare, il test della CPU comprende una scena caratterizzata dalla presenza di un numero di personaggi e/o oggetti in movimento che vengono simulate dal punto di vista della fisica, ad una risoluzione particolarmente bassa per annullare ogni possibile bottleneck della GPU); alla fine del benchmark, viene restituito il punteggio, che rappresenta una sorta di media fra quello ottenuto in ambito prettamente grafico e quello ottenuto dalla CPU (il 3DMark score).

Il pregio principale di questo programma è rappresentato da un database di risultati davvero enorme, e sarà possibile confrontarli con configurazioni simili alla propria, dato che tutti i risultati sottoposti sono catalogati in base all’hardware, ed inoltre grazie ai risultati distinti è possibile isolare VGA e CPU, potendo confrontare i risultati della propria scheda video o del proprio processore anche con sistemi che hanno processore o scheda video differenti.    

GPU-Z

Altro programma molto utilizzato per testare ed indentificare la scheda video è sicuramente GPU-Z; questo software è rilasciato in maniera completamente gratuita, e consente di verificare la velocità della porta PCIE, oltre naturalmente a visualizzare tutte le informazioni dettagliate sull’hardware installato (tipo di GPU, numero di unità di calcolo, API supportate, ecc…).

Questo software non consente un vero e proprio benchmark della scheda video, ma perché conoscere la velocità effettiva della porta PCIE? Nelle moderne schede video, quando non vengono renderizzate delle scene 3D (cioè quando non vi è un load sulla GPU), la velocità di trasferimento della porta PCIE scende, per motivi di risparmio energetico; al fine di rilevare eventuali incompatibilità o problemi di stabilità, è possibilie avviare un piccolo test grafico renderizzato in una piccola finestra laterale, che consente alla scheda video di passare ad uno stato di load intesno e quindi con velocità massima sulla porta PCIE, verificabile nell’apposito campo del software in tempo reale.

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Oltre a queste possibilità, GPU-Z è in grado di monitorare la scheda video dal punto di vista delle temperature e delle frequenze, molto comodo in caso di overclock, creando anche dei log in caso di esecuzione in beckground del programma.

GPU Caps Viewer

Accanto ai programmi più famosi e utilizzati per il benchmark del PC ed in particolare della scheda video, vi sono altri software meno conosciuti ma ugualmente validi, almeno per determinati ambiti; stiamo parlando di GPU Caps Viewer, un tool molto utile e completo, in grado di testare la scheda video con differenti effetti grafici, legati alle possibilità offerte dalle varie API (Vulkan, OpenGL e OpenCL).

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Questo software risulta molto utile nel caso in cui si intenda verificare i punti di forza e di debolezza di varie schede video fra loro e fra le varie generazioni, e l’utilizzo risulta essere molto semplice ed intuitivo, dato che basta selezionare dal menu a tendina i vari minitest ed avviarli, con tutti i dati sul framerate visibili nella parte superiore della finestra; troviamo delle scene per testare le performance con effetti di tessellation, oltre a vari shader, che riescono a dare un’idea di come le schede video gestiscono determinati effetti grafici, molto utilizzati nei moderni videogiochi.

Geeks3D FurMark

La verifica delle impostazioni legate all’overclock o semplicemente delle temperature di esercizio della scheda video in condizioni di stress è un’operazione che può essere compiuta attraverso un programma di semplice utilizzo ma molto attendibile; stiamo parlando di FurMark, un benchmark molto utilizzato dagli appassionati e che è in grado di mettere sotto torchio qualsiasi scheda video, sia di fascia bassa che di fascia top.

Questo benchmark è basato su API OpenGL dato che la prima versione risale a diversi anni fa, e può essere eseguito in due modalità, una che prevede l’esecuzione del benchmark standard della durata di 60 secondi, e l’altra (la più utilizzata) che consente di far eseguire il benchmark per una durata di tempo indeterminata, allo scopo di controllare che le temperature di esercizio della scheda video non salgano eccessivamente, sia in caso di overclock che anche a frequenze stock.

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Teniamo a precisare che se non si è sicuri dell’affidabilità del proprio hardware è sconsigliabile eseguire questo programma in particolare, dato che potrebbe danneggiare i componenti (la scena di test è studiata per caricare la scheda video di un load particolarmente intenso, a dispetto della grafica piuttosto rudimentale); potrebbe anche accadere che la scheda video stessa tagli le frequenze in maniera significativa durante il benchmark, un espediente escogitato da alcuni produttori a livello driver per scongiurare eventuali rotture.

Programmi per Benchmark hard disk

Crystaldiskmark

Le prestazioni della memoria di massa sono importanti, dato che sugli hard disk risiede il sistema operativo e di conseguenza tutti i programmi; negli ultimi anni, i dischi allo stato solido (SSD) hanno gradualmente sostituito i tradizionali dischi meccanici, caratterizzati da costi ridotti ma da performance molto inferiori.

Crystaldiskmark è un programma che consete di effettuare il benchmark dei dischi presenti all’interno del PC (ma anche di memorie esterne come pendrive e hard disk USB) in maniera molto semplice ed intuitiva, grazie ad un’interfaccia che consente di esaminare nel dettaglio le performance in base a vari tipi di operazioni (operazioni di lettura e scrittura sequenziali, lettura e scrittura casuali), dando la possibilità di scegliere su quale disco effettuare il benchmark, la dimensione dei file di test ed il numero di cilci di test da effettuare.

I risultati possono essere espressi in varie unità di misura (quella di default è MB/s) ed esprimono la velocità di trasferimento dati massima raggiungibile da ogni disco; l’attendibilità di questo software è molto elevata, e difatti viene preso come riferimento per la misurazione delle velocità reali degli SSD (in generale, i valori dichiarati dai produttori sono molto simili a quelli che misurati da questo benchmark).

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Come add-on di questo software è possibile installare Crystaldiskinfo, che in questo caso ci consente di avere una panoramica completa dello stato di salute e dell’usura dei dischi presenti nel sistema; viene effettuata la misurazione del tempo totale di accensione e dei cicli di lettura e scrittura, molto importanti soprattutto in caso di uso di SSD, che sono molto sensibili a questo tipo di operazioni e che devono essere costantemente monitorati, per evitare usi troppo intensi che potrebbero minarne l’affidabilità e la durata.

AS SSD Benchmark

Altro benchmark molto utile per il test degli hard disk è AS SSD Benchmark, che alla stregua di Crystaldiskmark offre una panoramica completa delle potenzialità effettive dei degli SSD presenti nel sistema; anche in questo caso troviamo i vari test per la velocità di trasferimento in lettura e scrittura, con in aggiunta anche la misurazione del tempo di accesso, espresso in ms (millisecondi).

Oltre alle misurazioni già presenti all’interno di Crystaldiskmark, troviamo dei test aggiuintivi, legati a situazioni più reali, come la copia di un file ISO, di un programma generico o di un gioco, allo scopo appunto di simulare un contesto più realistico, che non la copia al massimo della velocità del disco di un ipotetico file generato dal software.

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Questo programma anche se meno famoso costituisce un ottimo complemento a Crystaldiskmark, grazie alle features aggiuntive ed anche alla generazione di uno score in base ai vari test, molto utile in caso di confronto fra modelli diversi.

Programmi per Benchmark memoria RAM

AIDA64

Passiamo ora ad analizzare i principali programmi per testare la memoria RAM; come altre parti del sistema, la memoria RAM può incidere particolarmente sulle prestazioni complessive, dato che soprattutto con i moderni processori è determinante per l’ottenimento del massimo rendimento.

AIDA64 è un software che consente di tenere sotto controllo l’intero sistema in realtà, con la possibilitò di eseguire anche un test burn-in per la stabilità e dei benchmark specifici per il processore e la scheda video, ma viene usato soprattutto per testare il sottosistema RAM e cache.

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Attraverso il tab strumenti, è possibile accedere al relativo test RAM e cache, che consentirà di conoscere in breve tempo le performance complessive in termini di MB/s e GB/s, oltre ad importanti indicazioni sulle latenze, molto utili per valutare l’efficienza complessiva del sistema e le differenze esistenti fra i processori di diverse marche e fra i processori anche delle stesse marche ma di generazioni differenti.

MemTest86 

La stabilità delle memorie RAM è di importanza cruciale per il buon funzionamento del PC, dato che se le memorie sono impostate in modo non perfettamente ottimizzato e fuori dai settaggi di fabbrica, possono generare dei malfunzionamenti più o meno gravi, fino a provocare riavvii imporvvisi del sistema e crash di applicativi.

Per ovviare a questi possibili inconvenienti, è possibile utilizzare il programma MemTest86, software molto famoso e dalla lunga storia, dato che venne introdotto per la prima volta nel 1994; si tratta di un programma scritto utilizzando i linguaggi di programmazione C ed assembly, e può girare su praticamente qualsiasi PC, anche i meno aggiornati.

La peculiarità di questo programma è di girare al di fuori del sistema operativo, e per essere eseguito deve essere copiato all’interno di un supporto rimovibile (pendrive, cd o perfino floppy disk), effettuando il boot da quella periferica.

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Una volta avviato, il software inizierà una serie di test continui per verificare la presenza di ogni minimo errore sulle memorie RAM, segnalando delle criticità che potrebbero sfuggire ad altri programmi di diagnostica. La durata di questi test può protrarsi anche per diverse ore, in modo da avere un ciclo di letture e scritture tale da poter certificare al 100% il funzionamento stabile delle RAM.

Questo software è sicuramente l’ideale per testare la stabilità delle RAM in caso di overclock e non solo, dato che le recenti memorie offrono dei profili XMP che a volte non sono compatibili con tutti i processori o determinati chipset.

Programmi per Benchmark dell’intero sistema

PassMark PerformanceTest

I programmi analizzati in precedenza sono indicati per testare singole componenti del sistema, ma esistono anche dei software in grado di restituire una panoramica complessiva delle performance del PC, indicati soprattutto per coloro che sono interessati ad un indice di performance che sia l’espressione delle capacità dell’hardware; in questi casi, PassMark PerformanceTest è in grado di assolvere egregiamente al compito, con tutta una serie di test progettata per esprimere il massimo delle potenzialità di ogni componente del PC, per poi generare uno score complessivo, in base a delle complesse medie di tutti i test.

Entrando più nello specifico, il software è articolato in 5 diverse sezioni (CPU mark, 2D mark, 3D mark, memroy mark e disk mark), oltre ad una sezione specifica dove è possibile osservare il punteggio globale del sistema, ed ogni sezione è suddivisa a sua volta in diversi minitest, che possono essere eseguiti anche singolarmente.

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Ogni minitest fa riferimento ad una specifica operazione (a titolo di esempio, nella sezione per la CPU troviamo il test per la ricerca dei numeri primi, per la compressione, fisica, crittografia e prestazioni sul singolo core), ed una volta eseguiti tutti i test il software calcolerà lo score del componente. Per ognuna delle 5 sezioni viene generato uno score, e una volta eseguiti tutti i test, verrà genererato il PassMark Score, che rappresenta il punteggio attribuito al proprio PC, confrontabile con gli altri sistemi.

Questo software è molto comodo ed intuitivo, dato che basterà cliccare su Run per far partire tutti i test relativi a tutti i componenti, mentre sarà sempre possibile eseguire i singoli minitest, in caso in cui non si abbia molto tempo a disposizione oppure si desideri confrontare esclusivamente dei singoli ambiti; in aggiunta, troviamo un ricco database di risultati con cui è possibile confrontare il proprio sistema, sia nel sito PassMark che all’interno del programma (teniamo a precisare che questo software viene distribuito in prova gratuita per un periodo di 30 giorni, al termine del quale bisognerà necessariamente acquistare una chiave di licenza, per poter accedere direttamente ad un database di risultati sempre aggiornato).

L’attendibilità di questo benchmark è decisamente elevata e viene usato ormai da molti anni, dato che consente di esplorare nel dettaglio tutte le potenzialità dell’hardware, in particolare di CPU e RAM ma in generale dell’intero sistema.

PCMark 10

Se la suite 3DMark rappresenta lo standard per il test delle schede video, la serie PCMark rappresenta la controparte per il sistema nel suo insieme; fin dalla prima release nel 2002, questo software si è distinto per semplicità d’uso e attendibilità dei risultati, dato che il PC viene testato attraverso l’esecuzione di task molto comuni in ambito di produttività personale e creazione di contenuti.

Se nella prima versione (PCMark2002) il test comprendeva misurazione delle performance di calcolo della CPU, banda della memoria RAM e prestazioni in ambito generazione di suoni, col passare degli anni il focus si è spostato su applicazioni più specifiche, al fine di rendere sempre più realistici i risultati mostrati; PCMark 10 consente infatti di mettere alla prova il PC negli ambiti più disparati, che vanno dalle performance in web browsing a quelle in chat e videoconferenze, passando per quelle coi fogli di calcolo, rendering e creazione di contenuti.

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Questo software viene proposto sia in maniera gratuita che a pagamento, con la possibilità di eseguire diverse serie di test denominate Express ed Extendend (oltre a quella standard che è l’unica disponibile nella versione demo gratuita); le differenze risiedono nella quantità di test che viene eseguita, dato che nella versione standard troviamo le serie Essentials, Productivity, Digital Content Creation, nella versione Express solo Essentials e Productivity, mentre nella Extended Essentials, Productivity, Digital Content Creation e Gaming, per dare una valutazione del sistema ancora più completa anche in ambito ludico.

Questo benchmark è sicuramente molto approfondito ma richiede molto tempo per essere eseguito, dato che il test intermedio ha una durata di oltre 20 minuti, mentre il più breve di 10 minuti, col il più completo che dura oltre 30 minuti; l’attendibilità è comunque molto elevata, dato che i vari test mirano a mostrare l’efficienza del sistema nelle principali operazioni compiute normalmente dalla stragrande maggioranza degli utilizzatori, con un vasto database di risultati che consente di confrontare facilmente il proprio sistema con gli altri.

OCCT Power

Nel caso in cui si abbia l’esigenza di testare l’affidabilità del proprio sistema, il software OCCT Power rappresenta la soluzione ideale; oltre allo stress test davvero molto impegnativo per le varie componenti hardware come per gli altri programmi esaminati in precedenza, ma in questo caso troviamo anche un test ad hoc per la PSU, componente molto importante che il più delle volte viene sottovalutato da altri benchmark, anche se da esso dipende l’affidabilità del sistema dal punto di vista elettrico.

Entrando più nello specifico, questo software presenta 6 differenti stress test, indirizzati alla CPU, alla RAM, alla VRAM ed alla GPU, e per l’appunto lo stress test per l’alimentatore; oltre a questa modalità, OCCT Power può essere utilizzato anche solo come monitoring per tenere sotto controllo le temperature e vari altri parametri in tempo reale, anche con l’ausilio di grafici, mentre vi è la possibilità di poter settare delle soglie relative alle temperature massime, per evitare danni all’hardware in caso di test troppo prolungati.

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La durata dei test può protrarsi anche per diverse ore, ma solo in caso di acquisto di una chiave di licenza, dato che per la versione gratuita la durata massima dei test è pari ad un’ora: al termine del test, i risultati vengono visualizzati sotto forma di grafico, per una migliore interpretazione ed individuazione dei risultati.

Conclusioni su Programmi per Benchmark

Siamo giunti alle conlcusioni di questo articolo sui programmi per benchmark, dove abbiamo analizzato tutte le principali caratteristiche ed il funzionamento dei più famosi ed attendibili software per testare le capacità dell’hardware, sia preso singolarmente che nell’ambito di un sistema nel suo complesso.

Molti di questi sotware esistono da molti anni e vengono normalmente utilizzati per la valutazione delle performance del PC, dato che il modo migliore di confrontare le prestazioni di un determinato sistema con gli altri è quello di eseguire dei test con applicativi reali, dato che altrimenti basterebbero le informazioni rilasciate dai produttori; a titolo di esempio, possiamo citare le schede video, che presentano una potenza teorica dichiarata che da sola non basta a definire le prestazioni raggiungibili da un determinato componente, e quindi si rende necessario l’utilizzo di uno dei sopracitati software.

L’elenco presentato in questo articolo non è sicuramente onnicomprensivo dato che esistono molti programmi e modalità per estrapolare le performance di un determinato sistema, ma un benchmark per quanto affidabile e ben realizzato serve a poco, in mancanza di un adeguato database di risultati con cui poter confrontare i risultati del proprio sistema, concetto alla base dei vari benchmark.

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